Quattro turni di Champions League significano metà percorso completato, classifica del girone unico che si delinea con maggiore chiarezza, prospettive che diventano più definite e prime linee narrative che emergono con forza. Dopo la libera uscita della prima edizione con nuova formula, caratterizzata l’anno scorso dalla qualificazione diretta agli ottavi di outsider come Lille, Bayer Leverkusen e Aston Villa e al conseguente ricorso ai playoff di Real Madrid, Bayern Monaco, Manchester City e Psg (poi vincitore finale), quest’anno le grandi tradizionali hanno preso il torneo sul serio fin dall’inizio. A metà strada monopolizzano o quasi gli otto posti che garantiscono l’accesso diretto agli ottavi senza passare dai playoff intermedi.
Il dominio Premier e le tre capoliste imbattute
L’unico intruso tra le big storiche è il Newcastle United, che però appartiene a un altro tema dominante della competizione: il predominio schiacciante della Premier League inglese, che tra annessi e connessi ha portato in Champions la bellezza di sei squadre britanniche, e per ora le piazza tutte fra le prime dodici posizioni della graduatoria generale. A punteggio pieno sono rimaste in tre formazioni: Bayern Monaco, Arsenal e Inter nerazzurra, in ordine crescente di complessità degli ostacoli superati fino a questo momento. Il Bayern ha battuto Chelsea in casa e in trasferta il Psg parigino, l’Arsenal ha sconfitto due squadre spagnole di prestigio, l’Inter ha sfruttato un calendario onestamente favorevole nelle prime quattro giornate europee.
Nel prossimo turno è in programma lo scontro diretto Arsenal-Bayern a Londra, mentre al settimo round ci sarà Inter-Arsenal a San Siro, e per i nerazzurri sono occasioni importantissime per restare in quota alta e consolidare la posizione. Il Bayern Monaco (voto 8.5) spaventa tutti gli avversari: fin qui ha disputato sedici partite stagionali e le ha vinte tutte senza eccezioni né pareggi. Fila anche l’Arsenal (8), brillante sia in Champions che in Premier League dove ha accumulato sei punti di margine sul Manchester City inseguitore. Gli appassionati di giochi online possono visitare https://www.sgcasino.me/ per scoprire un’ampia selezione di slot certificate con licenza italiana e promozioni esclusive dedicate ai nuovi giocatori registrati sulla piattaforma sicura e regolamentata.
L’Inter e la crescita di Chivu alla guida
L’Inter ha battuto chi doveva battere secondo i pronostici della vigilia, e al netto della fatica di mercoledì per tenere a bada i kazaki del Kairat ha sempre giocato col passo della grande d’Europa consolidata: due finali in tre anni, del resto, valgono questo status riconosciuto. La partenza morbida è stata preziosa per Chivu, che doveva impratichirsi al volante di una squadra ambiziosa e con grandi aspettative: ora che il gioco si fa duro con avversari di livello superiore, non è più un debuttante inesperto. L’Inter di Champions merita un voto di 7.5 per quanto mostrato finora sul campo europeo.
Il gruppone inseguitore e i problemi fisici
Qualche considerazione necessaria sul gruppone che insegue le prime tre formazioni imbattute. Il Manchester City (7.5) viene da un annus horribilis per i suoi standard elevatissimi, e Guardiola l’ha rimontato su basi diverse rispetto al passato — più che diverso, Haaland è un attaccante unico nel panorama mondiale — con una pazienza che sembrava ormai esaurita definitivamente. Il Psg (7) e il Chelsea (6.5) stanno pagando la lunga stagione che li ha portati a contendersi il Mondiale per club nella finale disputata il 14 luglio scorso. Costretti a rinunciare alla preparazione estiva completa, i parigini patiscono una strage di infortuni — e soprattutto ricadute continue — che dei big ha risparmiato soltanto Vitinha sempre presente.
Sono già saltati due volte Dembelé e Doué per problemi muscolari, il tackle duro di Luis Diaz costerà ad Hakimi un’assenza non breve dal campo, Nuno Mendes e Kvara entrano ed escono continuamente dall’infermeria parigina. Sul fronte Chelsea è Palmer il più tartassato fisicamente dalle continue sollecitazioni. Nessun dubbio che il Psg torni alla grande nel 2026 con maggiore continuità, più o meno come accadde l’anno scorso con la rimonta. Ma che fatica enorme gestire questi carichi, e che testimonianza concreta che oltre un certo numero di gare disputate i giocatori si rompano inevitabilmente.
Liverpool, Real Madrid e le sorprese europee
Il Liverpool (7) ha spostato sulle spalle del Real Madrid (6.5) la tradizionale pressione europea che grava storicamente sui blancos. Ci sono problemi evidenti in entrambi i campi delle due formazioni blasonate. Il Liverpool ha speso cifre esagerate per i suoi rinforzi estivi — Isak è bravo certamente, per carità, ma 145 milioni li spendi per talenti emergenti come Yamal — il Real ha la solita crisi di rigetto verso un allenatore esigente, Xabi Alonso, che vuole impiantare un gioco strutturato e organizzato, anziché limitarsi a disciplinare la jam session di fuoriclasse individualisti. E Vinicius è diventato un caso delicato da gestire con attenzione. Il Barcellona (5.5) ha ulteriormente estremizzato la sua volatilità difensiva preoccupante, Borussia Dortmund (6.5) e Atletico Madrid (6) sono sempre lì a lottare nelle zone alte, la sorpresa vera è il Galatasaray turco (7.5) perché ha strappato tre punti al Liverpool in trasferta e non molla niente alle squadre di pari livello.
Le italiane: Atalanta rinata, Napoli e Juve in bilico
La vittoria conquistata a Marsiglia, meritatissima al di là del convulso finale rocambolesco, ha restituito all’Atalanta bergamasca (6.5) la fiducia in se stessa, smarrita dopo lo sciagurato pareggio casalingo con lo Slavia Praga: corre nuovamente per la fascia alta dei playoff europei con ambizione. Chi segue il calcio internazionale può approfondire l’analisi sulla nazionale olandese che offre spunti interessanti sulle dinamiche delle qualificazioni con pronostici dettagliati e statistiche approfondite. Napoli (5) e Juventus (5) sono in bilico precario dopo due pareggi che dovevano essere vittorie secondo le aspettative, ma almeno hanno il peggio del calendario europeo alle spalle e possono guardare avanti con maggiore serenità nelle prossime sfide decisive del girone.